Checklist conservazione digitale dei documenti fiscali
Aggiornata al Adempimenti e contabilitàA cura di Tentori TLS
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Perimetro, sistema di conservazione, termini, imposta di bollo sui libri informatici e tenuta dei fascicoli: i controlli da fare per ogni cliente prima della chiusura del periodo 2025.
La conservazione digitale dei documenti rilevanti ai fini tributari non coincide con l’archiviazione: un PDF salvato sul server o una fattura scaricabile dal portale non sono documenti conservati a norma. La differenza emerge in verifica, quando occorre esibire libri e documenti con garanzia di integrità e data certa, oppure quando il cliente cambia gestionale e scopre che anni di registri non sono mai stati chiusi.
Questa checklist serve per impostare o rivedere il processo di conservazione di ogni cliente: cosa rientra nel perimetro, chi conserva, entro quando, con quali costi di legge e per quanto tempo. È aggiornata al 14 ottobre 2026 e tiene conto della chiusura della conservazione per il periodo d’imposta 2025, che cade all’inizio del 2027.
Perimetro: cosa va conservato
Sistema e soggetto conservatore
Da sapere. Conservare le fatture con il servizio dell’Agenzia e consultarle sul portale sono due funzioni distinte, con adesioni separate. La disponibilità del file in consultazione non equivale a conservazione a norma.
Registri e libri tenuti in formato digitale
Termine per chiudere la conservazione
Il processo di conservazione dei documenti rilevanti ai fini tributari si chiude entro il termine dell’art. 7, c. 4-ter, del D.L. 357/1994, richiamato dall’art. 3 del D.M. 17 giugno 2014: tre mesi dal termine di presentazione della dichiarazione dei redditi del periodo, termine che vale anche per i documenti IVA (ris. 46/E del 10 aprile 2017). Dal 1° gennaio 2027 la regola è riprodotta, con lo stesso contenuto, nell’art. 29 del testo unico adempimenti e accertamento (D.Lgs. 141/2026).
Attenzione. Le date di fine periodo pubblicate da software e conservatori non coincidono sempre, perché alcuni calcolano i tre mesi dalla scadenza nominale della dichiarazione e altri da quella effettiva dopo lo slittamento. Conviene adottare in studio un unico criterio, scritto, e chiudere i pacchetti in anticipo rispetto alla data più vicina.
Imposta di bollo sui libri informatici
Durata della conservazione ed esibizione
Scadenze di riferimento
Adempimento
Termine
Riferimento
Chiusura conservazione documenti e registri 2025 (esercizio solare)
tre mesi dal termine di presentazione della dichiarazione dei redditi 2025 (31 ottobre 2026, slittato al 2 novembre 2026)
art. 7, c. 4-ter, D.L. 357/1994; D.M. 17 giugno 2014, art. 3
Sottoscrizione del libro degli inventari 2025
stesso termine (tre mesi dalla scadenza della dichiarazione dei redditi)
art. 2217 c.c.
Firma digitale e marca temporale sui libri informatici
almeno una volta all’anno
art. 2215-bis c.c.
Bollo su libro giornale e inventari informatici, esercizio 2026
30 aprile 2027
art. 6 D.M. 17 giugno 2014
Riferimenti normativi e di prassi
Artt. 2214, 2215, 2215-bis, 2217, 2219, 2220 c.c.
D.M. Economia e finanze 17 giugno 2014 (G.U. n. 146 del 26 giugno 2014)
D.L. 10 giugno 1994, n. 357, art. 7, c. 4-ter e 4-quater
D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell’amministrazione digitale)
Linee guida AgID sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, artt. 15, 22, 39, 43
D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 57
D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471, art. 9
Ris. Agenzia Entrate 46/E del 10 aprile 2017
Risposta a interpello Agenzia Entrate n. 144 del 13 luglio 2026
D.Lgs. 5 agosto 2026, n. 141, art. 29 (dal 1° gennaio 2027)
Documento informativo di carattere generale, aggiornato alla data indicata. Non costituisce parere professionale e non sostituisce l'esame del caso concreto: norme, prassi e scadenze possono cambiare dopo la data di aggiornamento.
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