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Valutazione d'azienda semplificata

Un primo ordine di grandezza del valore della tua azienda con tre metodi trasparenti — multipli dell'EBITDA, reddituale semplificato e patrimoniale semplice — affiancati e sintetizzati in una media ponderata. Tutti i parametri li scegli tu: il calcolatore non usa multipli o tassi «di mercato».

I valori precompilati descrivono un'azienda di esempio: i multipli e il tasso indicati non sono medie di mercato. Sostituiscili con i tuoi.

Multipli dell'EBITDA
Margine operativo lordo medio, depurato da poste straordinarie e costi o compensi fuori mercato.
Debiti finanziari meno liquidità. Negativa se la liquidità supera i debiti.
Usa multipli di operazioni davvero comparabili per settore, dimensione, crescita e rischio.
Reddituale semplificato
Utile netto medio atteso, dopo imposte e oneri finanziari, depurato da componenti non ricorrenti.
Il rendimento che un investitore richiederebbe per il rischio di questa attività.
Patrimoniale semplice
Plusvalori di beni a valori correnti, per esempio un immobile.
Crediti che non si incasseranno, magazzino obsoleto, passività non iscritte.
Pesi della sintesi (%)
Se la somma non fa 100, i pesi sono riproporzionati. Metti 0 per escludere un metodo.

Come funziona il calcolo

Multipli dell'EBITDA. Il valore dell'azienda nel suo insieme è l'EBITDA normalizzato moltiplicato per un multiplo; togliendo la posizione finanziaria netta si ottiene il valore del capitale, cioè quanto spetta ai soci. Il calcolatore non suggerisce multipli: non esistono moltiplicatori «di legge» o universali, e il multiplo di un'operazione tra grandi gruppi o di una società quotata, applicato a una PMI, porta a stime distorte. Per questo chiede un valore basso, uno centrale e uno alto, e mostra l'intervallo che ne deriva.

Reddituale semplificato. Il valore del capitale è il reddito netto normalizzato diviso per il tasso di capitalizzazione: è il valore di una rendita costante e senza scadenza. È una versione semplificata dell'approccio reddituale: non stima flussi anno per anno, crescita o valore terminale come un DCF. Il tasso pesa molto: passare dal 10% al 12% riduce il valore di un sesto.

Patrimoniale semplice. Parte dal patrimonio netto contabile e lo corregge con i plusvalori e i minusvalori che emergono portando i beni a valori correnti. Non considera l'avviamento né l'effetto fiscale delle rettifiche: per aziende con molti beni tangibili è un riferimento concreto, per aziende di servizi molto redditizie tende a sottovalutarle.

Sintesi. La media ponderata usa il valore centrale dei multipli e i pesi che scegli; l'intervallo va dal risultato più basso al più alto tra i metodi inclusi. Il risultato utile di una valutazione è un intervallo argomentato, non un numero secco: è dentro quell'intervallo che si negozia il prezzo.

Esportazione. Il pulsante «Scarica in Excel (CSV)» salva un file con dati inseriti, formule usate e risultati, che si apre con Excel, Numbers o LibreOffice.

Indicativo, non è una perizia Il calcolo restituisce una stima indicativa basata solo sui numeri inseriti: non è una perizia di stima né una valutazione professionale, e non è utilizzabile come perizia giurata per la rivalutazione delle quote o per conferimenti e trasformazioni. Non considera la qualità e la concentrazione dei clienti, la dipendenza dal titolare, il fabbisogno di investimenti e di capitale circolante, la fiscalità latente sulle rettifiche, le prospettive del settore e le clausole contrattuali che in trattativa spostano il prezzo, come earn-out e aggiustamenti per posizione finanziaria netta e capitale circolante.

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