Aggiornata al Internazionale e patrimonioA cura di Tentori TLS
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I controlli da fare quando si usa la società semplice come cassaforte di famiglia per partecipazioni e immobili: dall’atto costitutivo ai conferimenti, dalle imposte alla successione.
La società semplice è tornata di moda come «cassaforte» del patrimonio di famiglia: costi di gestione contenuti, nessun bilancio da depositare, redditi tassati per trasparenza in capo ai soci. Ma è un tipo societario con regole proprie, pensato per attività non commerciali, con responsabilità illimitata dei soci e una fiscalità diversa da quella di una holding SRL.
Nel 2026 un chiarimento dell’Agenzia delle Entrate (risposta n. 176/2026) ha ricordato uno dei limiti più rilevanti: il conferimento di partecipazioni in una società semplice non beneficia del realizzo controllato dell’art. 177 TUIR. Questa checklist raccoglie i controlli da fare prima di costituirla, quando si conferiscono i beni e ogni anno nella gestione.
Prima di costituirla: è lo strumento giusto?
Atto costitutivo e patti sociali
Conferimenti di partecipazioni e immobili
Attenzione. Il realizzo controllato misura il valore del conferimento sull’aumento di patrimonio netto della conferitaria. Con la risposta n. 176/2026 l’Agenzia delle Entrate ha escluso che il meccanismo funzioni per una società semplice, che non dispone di un patrimonio netto contabile determinato secondo regole di legge: il conferimento si valuta quindi al valore normale (art. 9 TUIR). Se l’obiettivo è conferire partecipazioni a realizzo controllato, la scelta del veicolo va fatta tenendo conto di questo limite, prima dell’atto.
Imposte di ogni anno
Da sapere. I riferimenti di questa sezione sono quelli applicabili al periodo d’imposta 2026. Dal 1° gennaio 2027 il nuovo TUIR (D.Lgs. 117/2026) e altri decreti di riordino abrogano e trasferiscono diverse delle norme citate, tra cui l’art. 32-quater D.L. 124/2019, l’art. 4 D.L. 167/1990 e i commi sull’IVIE dell’art. 19 D.L. 201/2011: dal 2027 i rinvii vanno aggiornati.
L. 29 dicembre 1993, n. 580, art. 8; D.P.R. 7 dicembre 1995, n. 581, art. 7
D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), artt. 5, 9, 58, 59, 67, 87, 89 e 177, testo vigente fino al 31 dicembre 2026
D.L. 26 ottobre 2019, n. 124, art. 32-quater, testo vigente fino al 31 dicembre 2026; D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 27
D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, art. 19, c. 14; D.L. 28 giugno 1990, n. 167, art. 4
D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346, art. 3, c. 4-ter
Risposta a interpello Agenzia delle Entrate n. 176 del 21 settembre 2026
Documento informativo di carattere generale, aggiornato alla data indicata. Non costituisce parere professionale e non sostituisce l'esame del caso concreto: norme, prassi e scadenze possono cambiare dopo la data di aggiornamento.
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