Pianificazione fiscale
Legge di bilancio 2027: le misure approvate dal Consiglio dei ministri
Il 28 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di bilancio 2027. Questa pagina tiene separate tre cose: le misure descritte nel comunicato ufficiale di Palazzo Chigi, i dettagli dichiarati in conferenza stampa ma non ancora leggibili in un testo, e ciò che il 2027 porta comunque a legislazione vigente. La aggiorneremo al deposito del testo in Parlamento, durante l'esame e alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Situazione al 28 ottobre 2026, sera.
A che punto è l'iter
| Data | Passaggio | Stato |
|---|---|---|
| 2 ottobre 2026 | Il Consiglio dei ministri approva il Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP) 2026 | fatto |
| 8 ottobre 2026 | La Commissione europea raccomanda di autorizzare l'Italia ad attivare la clausola di salvaguardia nazionale | fatto |
| 13 ottobre 2026 | Camera e Senato approvano le risoluzioni sul DPFP; il Consiglio dei ministri approva il Documento programmatico di bilancio (DPB) 2027 | fatto |
| 15 ottobre 2026 | Il DPB è trasmesso alla Commissione europea e al Parlamento | fatto |
| 20 ottobre 2026 | Scade il termine per presentare alle Camere il disegno di legge di bilancio (art. 7, c. 2, lett. d, L. 196/2009), senza che il testo sia pronto | non rispettato |
| 28 ottobre 2026 | Il Consiglio dei ministri n. 195 approva il disegno di legge di bilancio 2027 (comunicato stampa) | fatto |
| prossimi giorni | Trasmissione del testo alle Camere e avvio dell'esame parlamentare; in parallelo la decisione del Consiglio UE sulla clausola di salvaguardia | da fare |
| entro il 31 dicembre | Approvazione definitiva e pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; altrimenti serve l'esercizio provvisorio, concesso solo per legge e per non più di quattro mesi (art. 81 Cost.) | da fare |
Il comunicato di Palazzo Chigi descrive le misure per titoli: non contiene aliquote di dettaglio, decorrenze precise o condizioni. Il testo articolato, con gli articoli e la relazione tecnica, sarà leggibile solo al deposito in Parlamento. Fino ad allora ogni cifra che non compare nel comunicato è una dichiarazione in conferenza stampa o un'anticipazione, e la indichiamo come tale.
I numeri della manovra
Secondo il comunicato la manovra vale circa 26 miliardi di euro nel 2027 e 27 miliardi nel 2028. Le coperture arrivano «in prevalenza» dall'attivazione delle clausole europee, da maggiori entrate del settore finanziario, dei giochi e dell'energia, oltre a un contributo dei ministeri e della Presidenza del Consiglio. I saldi programmatici restano quelli del Documento programmatico di bilancio 2027:
| Indicatore | 2026 | 2027 | 2028 | 2029 |
|---|---|---|---|---|
| Crescita della spesa netta, con clausola di salvaguardia | — | 3,3% | 1,7% | 0,2% |
| Indebitamento netto (deficit), % del PIL | 2,9% | 3,4% | 3,2% | 2,3% |
| Debito pubblico, % del PIL | 138,1% | 138,5% | 137,9% | 136,6% |
Il DPB prevede di usare, nel 2027 e nel 2028, la flessibilità della clausola di salvaguardia nazionale dell'art. 26 del Regolamento (UE) 2024/1263: fino a 0,3 punti di PIL l'anno per la difesa e altri 0,3 per la resilienza energetica. Nella tabella I.6-1 dello stesso documento le «misure a carico del settore finanziario» valgono lo 0,21% del PIL nel 2027, lo 0,13% nel 2028 e lo 0,10% nel 2029: la copertura da banche e assicurazioni è quindi decrescente e la manovra, nel 2028, dovrà trovare altre entrate.
Le misure nel comunicato ufficiale
Quanto segue riprende il comunicato del Consiglio dei ministri n. 195. Dove il comunicato indica un numero, lo riportiamo; dove non lo indica, lo diciamo.
Fisco e lavoro dipendente
— IRPEF. L'aliquota del 33% del secondo scaglione si estende ai redditi fino a 55.000 euro (oggi il 43% scatta sopra i 50.000). Il vantaggio massimo, per chi supera i 55.000 euro, è di 500 euro l'anno: dieci punti su 5.000 euro. Sotto i 50.000 euro non cambia nulla.
— Rinnovi contrattuali. Confermata l'imposta sostitutiva del 5% sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi nel settore privato.
— Giovani. Per il 2027 un'imposta sostitutiva dell'1% sugli incrementi del reddito da lavoro dipendente dei giovani lavoratori, «entro specifici limiti di reddito e di importo» che il comunicato non indica. Il limite di esenzione dei fringe benefit sale a 2.000 euro per i lavoratori fino a 30 anni.
— Bollo auto. Diventa strutturale l'esenzione per i veicoli fino a 80 kW e per i motocicli.
Partite IVA
La soglia di accesso al regime forfettario passa da 85.000 a 100.000 euro «ai fini delle imposte sui redditi». Ai fini dell'esenzione IVA la soglia resta 85.000 euro «in attesa dell'autorizzazione dell'Unione europea»: la direttiva IVA fissa a 85.000 euro il tetto della franchigia nazionale, e per superarlo serve una deroga. Il risultato, se il testo confermerà questa impostazione, è un regime a due livelli: fino a 85.000 euro tutto come oggi; tra 85.000 e 100.000 euro imposta sostitutiva e contabilità semplificata del forfettario, ma con l'IVA da applicare e versare. Come funzionino i passaggi tra le fasce, le cause di uscita e il raccordo con il limite di 100.000 euro oggi previsto per l'uscita immediata lo dirà solo l'articolato. Le regole attuali sono in regime forfettario: soglie e convenienza e in uscire dal forfettario.
Imprese e lavoro
— Esoneri contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato di donne, giovani e lavoratori nelle ZES: prorogati al 31 dicembre 2027.
— Maxi-deduzione per nuove assunzioni. Per il periodo d'imposta 2027 il coefficiente di maggiorazione del costo del lavoro deducibile sale all'80% per le lavoratrici madri e al 40% per i giovani under 36. Oggi la maggiorazione base è del 20%, con il 30% per le categorie svantaggiate: su madri e giovani il costo deducibile passerebbe quindi al 180% e al 140%.
— ZES unica. Credito d'imposta per gli investimenti rafforzato con 2,4 miliardi nel 2027 e 1,25 miliardi nel 2028 (regole attuali in ZES unica: il credito d'imposta).
— Plastic tax e sugar tax: sospensione prorogata al 1° luglio 2027.
— Finanziamenti per il cloud computing e misure per agricoltura, pesca e turismo, senza cifre nel comunicato.
Casa e immobili
— Cedolare secca sul canone concordato dal 10% al 5%, e all'1% per i contratti con conduttori fino a 35 anni.
— Cedolare secca estesa agli immobili commerciali: il comunicato annuncia l'estensione ma non indica aliquota, limiti di superficie o tipologie di contratto, e nemmeno la conferenza stampa li ha precisati: le aliquote circolate sulla stampa non hanno conferma.
— Detrazioni per le ristrutturazioni edilizie confermate per il 2027. A legislazione vigente sarebbero scese al 36% e al 30%; il comunicato parla di conferma senza indicare le aliquote (su questo vedi sotto).
Famiglia, sanità, previdenza
Bonus mamme strutturale per le lavoratrici con almeno due figli e reddito da lavoro fino a 40.000 euro, esteso anche alle autonome e alle lavoratrici a tempo determinato. Fondo per la natalità: ai nati dal 2027 una posizione individuale di risparmio alimentata da 100 euro l'anno dello Stato fino alla maggiore età, integrabile con versamenti dei familiari assistiti da una detrazione fiscale. Congedo parentale all'80% da tre a quattro mesi, cinque per il secondo figlio e sei dal terzo. Per i genitori lavoratori autonomi un voucher fino a 500 euro al mese per tre mesi per baby-sitting e servizi per l'infanzia. Fondo sanitario a 146,3 miliardi (+3,4) e buono di 300 euro per gli over 75 con pensione fino a 28.000 euro. In previdenza un fondo di 850 milioni per la flessibilità in uscita di chi va in pensione con il sistema contributivo: requisiti e meccanismo non sono nel comunicato.
Dichiarato in conferenza stampa, da verificare sul testo
Alcuni dettagli sono stati forniti dal Presidente del Consiglio e dal viceministro dell'Economia nella conferenza stampa del 28 ottobre, ma non compaiono nel comunicato e non sono ancora leggibili in un articolato. Li riportiamo perché orientano, con l'avvertenza che vanno confermati:
— Bonus casa: le aliquote confermate per il 2027 sarebbero il 50% per l'abitazione principale e il 36% per gli altri immobili, con il bonus mobili al 50% fino a 5.000 euro.
— Banche e assicurazioni: aumento di tre punti dell'IRES (banche dal 27,5% al 30,5%, assicurazioni dal 24% al 27%), riduzione dal 90% al 30% della quota deducibile ai fini IRAP di spese amministrative e ammortamenti, aumento dell'imposta sulle transazioni finanziarie, franchigia di 90.000 euro per le banche popolari e più piccole e banche di credito cooperativo escluse; il gettito dichiarato supera i 5 miliardi.
— Giovani: l'imposta dell'1% riguarderebbe un premio di 2.500 euro per i lavoratori under 30, in un'unica soluzione o in dodici mensilità; i limiti di reddito non sono stati indicati.
— Energia: conferma dell'energy release per le imprese energivore e un nuovo energy release da un miliardo per le PMI.
— Tredicesime: la detassazione, di cui si era parlato, non è nella manovra, per dichiarazione esplicita del Presidente del Consiglio.
Che cosa cambia per partite IVA e PMI
Letta con gli occhi di un titolare di partita IVA o di una piccola società, la manovra approvata oggi ha un perimetro preciso. Dentro ci sono:
— la soglia del forfettario a 100.000 euro, con il doppio binario IVA descritto sopra: utile per chi oggi è vicino agli 85.000 euro e sta valutando se uscire, ma da confermare nei dettagli prima di contarci (chi sfora nel 2026 segue le regole attuali);
— un pacchetto assunzioni concentrato su donne, giovani e madri: esoneri contributivi prorogati per tutto il 2027, maxi-deduzione all'80% e al 40%, fringe benefit a 2.000 euro per gli under 30. Chi ha un'assunzione in programma per i primi mesi del 2027 ha una ragione concreta per aspettare il testo e scegliere il profilo che massimizza il beneficio (vedi quanto costa assumere il primo dipendente);
— la cedolare secca sui locali commerciali, che interessa chi possiede negozi e li affitta: oggi i canoni commerciali vanno in IRPEF ordinaria;
— la ZES unica per chi investe nel Mezzogiorno, l'energy release per le PMI se confermato, la sospensione di plastic e sugar tax fino al 1° luglio 2027.
Fuori dal comunicato restano misure che negli anni scorsi occupavano la scena: nessuna nuova rottamazione o riapertura della quinquies, nessuna proroga dell'IRES premiale, nessuna novità su Transizione 5.0 e iperammortamento oltre quanto già in vigore, nessun intervento su dividendi, partecipazioni, affitti brevi o rivalutazione di quote e terreni. Il Parlamento può aggiungerle, e la richiesta di una nuova rottamazione è già sul tavolo politico; ma oggi non ci sono, e la pianificazione di fine anno si fa senza. Le leve che restano in mano all'impresa sono quelle di sempre: le spieghiamo in pianificazione fiscale di fine anno.
Per i privati che possiedono immobili la misura più concreta è la cedolare al 5% sul canone concordato: chi ha un contratto a canone libero in scadenza può valutare il passaggio al concordato, dove esiste l'accordo territoriale. Per chi ha lavori in casa in programma, la conferma del bonus al 50% sull'abitazione principale, se arriverà nel testo con queste aliquote, toglie l'urgenza di pagare tutto entro il 31 dicembre 2026; ma finché l'articolato non è depositato, la regola scritta resta quella del 36% dal 2027.
Che cosa cambia nel 2027 comunque, a legislazione vigente
Una parte del 2027 fiscale è già scritta, indipendentemente dalla manovra:
— Bonus casa. A legislazione vigente, per le spese sostenute nel 2027 la detrazione scende al 36% per l'abitazione principale e al 30% negli altri casi, con il tetto di 96.000 euro (Agenzia delle Entrate). Il comunicato del 28 ottobre annuncia la conferma delle detrazioni, con le aliquote 50% e 36% dichiarate in conferenza stampa: fino alla legge in Gazzetta, chi ha lavori importanti sulla prima casa farà bene a tenere aperte entrambe le ipotesi, come spieghiamo in bonus ristrutturazione 2026-2027.
— Nuovo TUIR. Dal 1° gennaio 2027 il D.P.R. 917/1986 è sostituito dal testo unico approvato con il D.Lgs. 117/2026, e quasi tutti i numeri degli articoli cambiano. La corrispondenza completa è nella nostra tabella vecchio-nuovo TUIR. Dalla stessa data si applicano anche altri testi unici, tra cui quello su versamenti e riscossione.
— Rateizzazione delle cartelle. Per le richieste presentate nel 2027 e nel 2028 il massimo su semplice richiesta sale a 96 rate mensili, come spieghiamo in rateizzazione delle cartelle.
— Rottamazioni. Chi ha aderito alla quinquies con il piano più lungo paga nel 2027 sei rate bimestrali, dal 31 gennaio al 30 novembre. Per i carichi di Regioni ed enti locali che hanno aderito, la domanda si presenta entro il 15 dicembre 2026 e il primo pagamento è al 31 marzo 2027: i dettagli sono in rottamazione quinquies.
— ZES unica. La comunicazione integrativa per gli investimenti 2026 si invia dal 3 al 17 gennaio 2027.
Che cosa guardare quando arriverà il testo
Quando il disegno di legge sarà depositato, per ogni misura che riguarda imprese e famiglie conviene controllare quattro elementi prima di farci affidamento:
— la decorrenza. «Dal 1° gennaio 2027» non equivale a «dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2026», e le due formule cambiano l'anno in cui una società ne beneficia se il suo esercizio non coincide con l'anno solare; la maxi-deduzione per le assunzioni, ad esempio, è annunciata «per il periodo d'imposta 2027»;
— i rinvii a decreti attuativi e alle autorizzazioni europee, come quella necessaria per la soglia IVA del forfettario, che spostano di mesi l'applicazione concreta;
— i limiti di spesa e le prenotazioni: un credito d'imposta con risorse contingentate non è un diritto automatico;
— i riferimenti normativi. Dal 2027 il TUIR cambia numerazione, quindi una norma che modifica «l'articolo X» va letta sapendo a quale testo si riferisce.
Il testo depositato è inoltre solo il punto di partenza. L'esame parlamentare cambia spesso importi e condizioni, e il testo definitivo può essere molto diverso da quello di ottobre.
Come prepararsi senza inseguire gli annunci
Le decisioni di fine 2026 si prendono sulle norme in vigore oggi: acconti di novembre, investimenti da completare entro l'anno, distribuzione di utili, compensi degli amministratori. Se una scelta dipende davvero da una misura annunciata, la cosa sensata è costruire due scenari, con e senza la misura, e rinviare la decisione al testo definitivo quando il rinvio non costa nulla. Quando costa, si decide sui numeri certi.
Aggiorneremo questa pagina al deposito del disegno di legge alle Camere, durante l'esame parlamentare e alla pubblicazione in Gazzetta. Per ogni misura indicheremo la fonte, la decorrenza e a chi si applica. Come sempre, l'effetto sul singolo caso va calcolato sui suoi numeri.