Accertamento & contenzioso
Rottamazione quinquies: rate, scadenze 2026-2027 e come non decadere
Le domande per la rottamazione quinquies si sono chiuse il 30 aprile 2026. Ora si paga, per chi ha scelto le rate fino al 2035. La prossima scadenza è il 30 novembre 2026, e sulle regole della decadenza circolano informazioni contraddittorie. Ecco che cosa dice la legge, rata per rata, e dove le fonti non concordano.
La rottamazione quinquies è la definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione introdotta dalla legge di bilancio 2026: L. 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi 82 e seguenti. Qui citiamo il testo vigente su Normattiva e le FAQ di Agenzia delle entrate-Riscossione aggiornate al 18 settembre 2026. Attenzione a non confonderla con la rottamazione quinquies degli enti territoriali, che ha un calendario diverso e la cui finestra si è aperta il 16 ottobre: ne parliamo più sotto.
Chi poteva aderire e per quali debiti
| Rientrano | Non rientrano |
|---|---|
| Carichi affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 | Carichi affidati dal 2024 in poi |
| Imposte dichiarate e non versate, emerse dai controlli automatici e formali (artt. 36-bis e 36-ter D.P.R. 600/1973, 54-bis e 54-ter D.P.R. 633/1972) | Imposte richieste con avvisi di accertamento |
| Contributi INPS non versati | Contributi INPS richiesti a seguito di accertamento |
| Multe stradali irrogate da amministrazioni dello Stato (Prefetture), ma solo per interessi e aggio | Carichi di Regioni ed enti locali, che hanno una misura a parte |
| Carichi di vecchie rottamazioni decadute e della quater decaduta al 30 settembre 2025 | Carichi della quater o della riammissione in regola con tutte le rate al 30 settembre 2025 |
Nella definizione possono entrare anche i debiti compresi in procedure di sovraindebitamento o di composizione della crisi, con i pagamenti previsti dal decreto di omologazione (comma 96).
Che cosa si paga
Si paga il capitale, cioè l'imposta o il contributo, più il rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella. Non si pagano interessi iscritti a ruolo, sanzioni, interessi di mora e aggio (comma 82). Gli importi già versati restano acquisiti e non sono rimborsabili (comma 90).
| Cartella ipotetica | Importo a ruolo | Con la rottamazione |
|---|---|---|
| IVA dichiarata e non versata | 8.000 € | 8.000 € |
| Sanzioni | 2.400 € | — |
| Interessi iscritti a ruolo e di mora | 1.300 € | — |
| Aggio | 500 € | — |
| Diritti di notifica | 10 € | 10 € |
| Totale | 12.210 € | 8.010 € |
In 54 rate la quota di capitale è di circa 148 € a rata, più gli interessi di dilazione al 3% annuo dal 1° agosto 2026 (comma 84). La rata non può essere inferiore a 100 €: se il piano scelto la porterebbe sotto, AdER riduce d'ufficio il numero di rate (comma 92 e FAQ n. 6).
Il calendario delle rate
| Rate | Scadenze |
|---|---|
| Unica soluzione | 31 luglio 2026 (tollerati i versamenti entro il 5 agosto) |
| 1ª, 2ª e 3ª rata | 31 luglio, 30 settembre, 30 novembre 2026 |
| Dalla 4ª alla 51ª | 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre di ogni anno, dal 2027 al 2034 |
| 52ª, 53ª e 54ª | 31 gennaio, 31 marzo e 31 maggio 2035 |
Le date valgono per il piano massimo di 54 rate. Chi ne ha scelte meno trova le proprie scadenze nella «Comunicazione delle somme dovute», che AdER ha inviato entro il 30 giugno 2026 e che resta disponibile nell'area riservata. Il 31 luglio 2026 le rateizzazioni ordinarie in corso sugli stessi carichi sono state revocate. Per quei debiti non si possono più chiedere dilazioni ai sensi dell'art. 19 D.P.R. 602/1973 (comma 94).
La decadenza: due rate, oppure l'ultima
La definizione perde efficacia se c'è un mancato o insufficiente versamento (comma 95):
a) dell'unica rata, per chi ha scelto di pagare in un'unica soluzione;
b) di due rate, anche non consecutive, per chi ha scelto le rate;
c) dell'ultima rata del piano.
Il ritardo fino a cinque giorni è tollerato solo nei casi a) e c). Se la definizione decade, i versamenti valgono come acconto sul debito originario, comprese le sanzioni. Riprendono a decorrere prescrizione e decadenza e l'agente della riscossione riprende le azioni di recupero. Secondo le FAQ di AdER, quei carichi non sono più rateizzabili con la dilazione ordinaria.
Dove le fonti non concordano
— La tolleranza di cinque giorni. Qualche guida scrive che nella quinquies la tolleranza è stata eliminata, altre la riferiscono alle rate senza distinguere. Il comma 95 la conserva, ma solo per l'unica rata e per l'ultima, come confermano il comunicato AdER del 27 luglio 2026 e la FAQ n. 10. Per le rate intermedie conviene ragionare sulla data di scadenza e basta.
— Il pagamento in ritardo di una rata intermedia. Per le rate intermedie la legge parla di «mancato o insufficiente» versamento, non di versamento tardivo, e le FAQ non affrontano espressamente il caso. Nella stampa specializzata ci sono letture diverse. In assenza di un chiarimento ufficiale, la scelta prudente è non usare il «margine» di una rata saltata come cuscinetto per i ritardi.
— Le date delle due rottamazioni quinquies. Molti articoli mescolano il calendario della misura statale (prima rata 31 luglio 2026) con quello degli enti territoriali (unica soluzione 31 marzo 2027). Sono due procedure diverse, con domande separate.
La rottamazione quinquies degli enti territoriali
L'art. 10-quinquies del D.L. 38/2026, convertito dalla L. 88/2026 e poi modificato dalla L. 113/2026, estende la definizione ai carichi affidati ad AdER dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 da Regioni ed enti locali, tributari e non tributari. Sono escluse le condanne della Corte dei conti. Vale solo per gli enti che hanno adottato il provvedimento di adesione: l'elenco è sul sito di AdER.
| Passaggio | Termine |
|---|---|
| Domanda di adesione, solo telematica | dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026 |
| Comunicazione delle somme dovute | entro il 28 febbraio 2027 |
| Unica soluzione o prima rata | 31 marzo 2027 |
| Rate successive nel 2027 | 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre, 30 novembre |
| Dal 2028 | 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre, 30 novembre |
Anche qui si arriva a un massimo di 54 rate bimestrali, con rata minima di 100 € e interessi del 3% annuo dal 1° aprile 2027. Per le multe e le altre sanzioni amministrative non tributarie si risparmiano solo interessi e aggio.
Che cosa fare adesso
— Controllare il piano nell'area riservata di AdER: numero di rate, importi, data della prossima scadenza.
— Valutare la domiciliazione sul conto corrente, che riduce il rischio di dimenticanze su un piano di nove anni.
— Ridurre il perimetro se serve. Con il servizio ContiTu si può proseguire solo per alcune cartelle. Le altre escono dalla definizione e tornano alla riscossione ordinaria (FAQ n. 9).
— Per i carichi rimasti fuori dalla definizione perché non rientravano nella misura, valutare la rateizzazione ordinaria. Non vale per i carichi della quinquies decaduta, che secondo le FAQ di AdER non sono più rateizzabili. Della dilazione ordinaria parliamo in rateizzazione delle cartelle nel 2026. Se il debito è parte di una crisi più ampia, valutare gli strumenti della composizione negoziata.
— Per i debiti con Comuni e Regioni, verificare entro il 15 dicembre 2026 se l'ente ha aderito e se conviene presentare domanda.
Dal 1° gennaio 2027 le norme generali sulla riscossione confluiscono nel nuovo testo unico, ma le regole della rottamazione quinquies restano quelle della L. 199/2025. Prima di decidere se restare nel piano o uscirne, conviene mettere a confronto il residuo agevolato con una dilazione ordinaria, sui numeri del proprio estratto di ruolo.